Chi sono

Ciao, mi chiamo Antonio D’Amore e… cosa dire di me? Pessimo chitarrista, fantastico air drummer, ma la mia vera passione è l’informatica. Non mi ritengo un fanboy di nessuna tecnologia, perché penso che ogni scenario abbia esigenze diverse. Perciò, se mi chiedessi cosa è meglio tra A e B, ti risponderei inevitabilmente che “dipende”.
Il mio campo di interesse sono le applicazioni distribuite, in particolare in ambito web, perciò quando ho capito che la strada del Power Ranger non era percorribile a causa della miopia, ho ripiegato sull’ingegneria informatica. Così, dal mio amato Gargano, mi sono trasferito a Torino, dove risiedo tuttora.

Ritengo fondamentale avere solide basi teoriche, ma durante gli anni di studio ho avuto modo di far crescere nella pratica le mie competenze. Nel 2017 ha preso vita Tobevy, una startup attiva a Torino. Si tratta di un marketplace con logiche di crowdshipping (fai la spesa con i tuoi vicini per risparmiare) e per cui ho sviluppato l’intera piattaforma in veste di CTO.

Subisco il fascino del business online, per cui mi piace leggere riguardo a molte delle discipline che vi ruotano attorno, come la SEO, il marketing, il graphic design. Le mie reali competenze, però, riguardano lo sviluppo di applicazioni distribuite, utilizzando le architetture e le tecnologie più disparate. Da qualche tempo mi sto concentrando in particolar al mondo del Cloud Computing, per cui abbraccio la cultura dei microservizi, di serverless e DevOps.

Zombie Process è per me un modo per parlare di ciò che amo fare quotidianamente e un modo per esprimere il mio debole per la divulgazione. È un nome azzeccatissimo per me, perché da un lato richiama la mia passione per l’informatica – in riferimento ai processi zombie di un sistema operativo – e dall’altro il mio amore malato per i mangia-cervelli del cinema.