Il nuovo logo di Slack fa schifo?

Il 16 gennaio Slack, un tool di gestione del team molto utilizzato in ambito aziendale, ha rinnovato il proprio logo ed è quasi divertente leggere i commenti degli utenti nelle ultime ore. C’è chi dice che non è originale, nè distintivo, nè incisivo e che chi l’ha fatto probabilmente non ha mai usato Slack! Uno schifo, insomma.

Il nuovo logo, è stato realizzato da Pentagram, una delle più prestigiose firme del design e che dura dagli anni ’70. Probabilmente ne sanno qualcosa.

La mia impressione è che a prescindere da tutto ci siano delle cose che in generale non sono ben chiare.

Un logo non deve essere necessariamente bello, ma deve obbligatoriamente funzionare. Per dire se funziona o meno, bisogna innanzitutto conoscere l’obbiettivo del rebranding. Già, perché un lavoro di questo tipo viene commissionato quando qualcosa non va. Il problema è ben illustrato nella presentazione del nuovo logo, in cui si mette in evidenza il fatto che la moltitudine di colori che venivano usati non si prestavano bene ai vari contesti. Cambia il colore di sfondo, cambia la percezione, cambia l’impatto: si è finito per creare molte versioni scoordinate, per cui un nuovo logo è stato dunque necessario.

Le mille e una versioni del vecchio logo di Stripe

In quanto ad originalità, non c’è bisogno di inventare chissà quale simbolo contorto. Non serve a nulla. I loghi moderni (che comunque seguono dei trend), soprattutto per le grandi aziende (che hanno obbiettivi ben diversi dalle piccole), sono spesso composti da forme geometriche semplici. Qualche tempo fa circolavano delle figure risalenti a 40-50 anni fa, che erano niente meno che la copia dei pittogrammi di colossi quali Medium, Airbnb, Flipboard, Beat ed altri. E allora? È mancanza di originalità e così sono buoni tutti? No, non vuol dire che sia semplice, anzi. Il design è innanzitutto ricercatezza ed ha un solo obbiettivo: comunicare!

In alto i famosi brand, in basso delle illustrazioni risalenti a 50 anni fa e riprese in un libro del 1989

Serve tanto lavoro a monte, ma alla fine dietro la figura più semplice si nascondono i valori che si vogliono comunicare. Il pittogramma della Nike, perfetta espressione di forza e dinamismo, rappresenta molto bene il suo brand. Ma se lo stesso simbolo fosse stato usato per la Coca Cola forse il risultato non sarebbe stato lo stesso, non credete?

L'autore

Ciao, sono Antonio D'Amore e sono un ingegnere informatico con la passione del web. Amo l'ambiente start-up e imparare ogni giorno cose nuove